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MIRANO 2017-06-28T10:23:54+00:00

Project Description

SERVIZI CMV A MIRANO

Responsabile
Via del Murialdo, 1, 30035 Mirano VE
mirano.accoglienza@murialdo.it
Roberta Revolti: 3489389376

Interventi residenziali

Gli interventi residenziali operano nell’ambito della    tutela del minore e/o dell’intero nucleo familiare principalmente su decreto del T.M. e in stretta connessione con i S.S. competenti. Si tratta di misure cautelative e  temporanee che da un lato assicurano tutta la cura di cui ogni singolo ha bisogno/diritto, dall’altro operano per ricostituire le condizioni sufficienti al ritorno nel proprio nucleo o per predisporre nuove soluzioni di  autonomia.

Comunità educative residenziali

Il progetto delle CE è finalizzato ad accogliere minori fino ai 18 anni, con un massimo di 8 per struttura.

Hanno finalità educative e assistenziali volte alla supplenza temporanea del nucleo familiare.

I minori sono segnalati e inseriti dai Servizi sociali competenti e la loro presenza nella CE è quindi da questi decisa e monitorata. Lo scopo più importante è di garantire al minore il diritto di crescere e di essere educato all’interno di una realtà che sappia rispettare la sua unicità.

Al minore verrà offerta la possibilità di vivere in piccolo gruppo e in un ambiente con forte caratterizzazione domestica.

Progetto accoglienza nuclei familliari

Il Progetto “Accoglienza Nuclei Familiari” della Comunità Murialdo punta ad accogliere l’intero nucleo famigliare, con dinamiche, tempi e modalità personalizzate: se il disagio è nel sistema, nel sistema stesso si cercano le risposte.

Il Progetto parte dall’assunto che la famiglia è il luogo naturale di vita, crescita e sviluppo dei figli: per questo i minori hanno il diritto di essere educati nell’ambito del nucleo di appartenenza. Spesso infatti gli allontanamenti dei figli causano fratture e lacune ancor più difficili da colmare, in una già complicata situazione di disagio famigliare.

Inoltre accade spesso che il minore istituzionalizzato o accolto in comunità diurna/residenziale compia un percorso a parte, separato dai genitori che sono sostanzialmente estranei al cambiamento: il gap educativo che si crea spesso porta ad una reiterazione dei precedenti stili relazionali.

Se in famiglia un membro manifesta un disagio, molto spesso questo è un segnale delle difficoltà relazionali che coinvolgono l’intero nucleo famigliare, genitori in primis: ecco perché l’importanza di progetti che coinvolgano sia i minori che la loro famiglia, laddove ci siano le condizioni.

Interventi diurni

Tutte gli interventi diurni lavorano per la prevenzione e la cura di forme di disagio e di disadattamento, per il recupero e la riabilitazione delle potenzialità ancora inespresse dei ragazzi, allo scopo di evitare lo sradicamento dal proprio nucleo familiare e dal territorio. Si cerca inoltre di facilitare l’inserimento dell’accolto nel territorio di residenza e di aiutare il territorio stesso a farsi carico dei problemi e dei bisogni delle persone. Con modalità e intensità diverse questi centri possono diventare osservatorio del disagio minorile sul territorio.

Centro diurno e CED

Centro diurno

È un centro educativo volto alla socializzazione e al sostegno scolastico di minori tra i 6 e 18 anni considerati a rischio sociale. Le sue caratteristiche sono:

la dimensione della semiresidenzialità, integrata nel territorio e con la valorizzazione delle sue risorse e opportunità;

la dimensione familiare dell’ambiente, sia nel clima tra operatori e con i ragazzi, sia nel programmare le attività fatte di quotidianità e di normalità (mangiare, fare i compiti, stare con adulti significativi e con altri coetanei, …), sia nella tipologia della struttura;

la flessibilità nell’organizzazione delle attività, che si adattano alle caratteristiche dei ragazzi, per rispondere ai loro bisogni, in relazione agli impegni scolastici e a tutte le realtà significative della loro vita;

il costituire un luogo di riferimento per giovani nel quale affrontare necessità e bisogni emergenti.

L’intervento di cura e di prevenzione del disagio avviene su segnalazione dei Servizi Sociali e in collaborazione con la famiglia. Si concretizza attraverso un progetto educativo individualizzato (PEI) condiviso, per il quale è prevista una costante verifica. Il centro diurno accoglie un numero prefissato di minori che frequentano in maniera continuativa le attività.

Si apre all’esterno per il coinvolgimento e l’utilizzo delle risorse del territorio, garantendo stabilità dell’intervento e del supporto educativo.

CED

(comunità educativa diurna normata ai sensi della LR. 22/2002)

Servizio del tutto simile a quello sopra descritto, che si distingue per alcuni parametri stabiliti dalla LR. 22/2002 (massimo 10 min. accolti; rapporto minori/educatori 4:1; …)

Proposte formative

È un servizio che la CMV offre al territorio mettendo le proprie competenze educative a disposizione di chi opera nei settori dell’animazione, del gr.est. e della catechesi. Si progettano percorsi formativi sull’identità dell’animatore, sulle tecniche di gioco e sul teatro; si organizzano attività per la preparazione ai sacramenti destinate ai ragazzi e/o ai genitori; si offrono occasioni di testimonianza e sensibilizzazione sulla mission del Murialdo (il servizio ai minori in difficoltà e alle famiglie).

Progetti di accompagnamento educativo individualizzato

Realizza interventi educativi individualizzati nell’ambiente di vita, nei luoghi di aggregazione, nei tempi disponibili di bambini, adolescenti e giovani in situazione di disagio personale.

Collabora con la scuola, il mondo del lavoro, la famiglia, i Servizi Sociali ed altre istituzioni di riferimento.

Tale intervento cerca di compensare le carenze educative dei genitori; è finalizzato alla prevenzione, al sostegno del minore, al miglioramento dei rapporti con l’ambiente, all’inserimento sociale; si propone di incidere sui fattori di rischio. Diventa inoltre importante strumento di monitoraggio.

Il progetto è utilizzato anche per accompagnare i minori in entrata o in uscita dai Centri diurni.